Radon: guida tecnica 3

Estratto dal Manuale di progettazione Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Confederazione Svizzera 

III. Determinazione della situazione iniziale

Nuove costruzioni

Tutta una serie di condizioni quadro e di disposizioni relative ad un progetto di costruzione influenzano anche le misure di protezione dal radon. In ogni caso gli interventi preventivi costano meno dei risanamenti da effettuare a costruzione terminata. Per risolvere la questione del radon in modo efficace ed economico occorre chiarire i seguenti punti ancor prima dell’effettiva progettazione dell’edificio:

Il terreno si trova in un’area ad elevata concentrazione di radon?
Ci si rivolgerà in primo luogo all’autorità amministrativa locale competente in materia di edilizia. La quantità di dati disponibili dipende dallo stato delle ricerche e se necessario ci si rivolgerà al servizio cantonale d’informazione sul radon. La classificazione del terreno influenza in modo decisivo l’entità delle misure preventive.

Ci sono problemi legati al radon nel vicinato?
La situazione negli edifici vicini va considerata naturalmente con riserva. Tuttavia può dare indicazioni utili.

Lo scavo di fondazione viene effettuato minando la roccia? Si trova in un area di riempimento? Su ghiaia o sabbia?
I terreni di fondazione con delle crepe o comunque molto permeabili presentano un alto rischio di presenza eccessiva di radon, anche se si trovano al di fuori delle aree ad elevata concentrazione di tale gas.

L’edificio è fondato su terreni costantemente umidi o argillosi?
I terreni di fondazione argillosi in genere garantiscono una bassa concentrazione di radon.

Edifici esistenti

Il più delle volte l’opera di risanamento di edifici esistenti con una eccessiva concentrazione di radon è estremamente più difficile, incerta e costosa della prevenzione effettuata correttamente in nuove costruzioni. Nel caso degli edifici esistenti in genere la situazione di partenza è contraddistinta da condizioni complesse, in parte molto particolari e spesso sfavorevoli, che condizionano le possibilità di procedere al risanamento:

L’edificio si trova in un’area ad elevata concentrazione di radon?
Le informazioni sono reperibili presso l’autorità amministrativa locale competente in materia di edilizia o il servizio cantonale d’informazione sul radon. È sempre consigliabile effettuare misurazioni in ambienti potenzialmente esposti, ad eccezione del caso in cui la costruzione si trovi in aree designate come a concentrazione normale di radon.

L’edificio contiene locali potenzialmente esposti al radon?
In locali di abitazione e di soggiorno situati al piano terreno o nella cantina non si può mai escludere a priori un’elevata concentrazione di radon. Nei locali ai piani superiori in genere è raro che si presenti
un’elevata concentrazione di radon. In condizioni particolari, come per esempio in presenza di scale aperte che conducono alla cantina o nel caso di solette molto permeabili (p. e. travi di legno, laterizi forati, lastre prefabbricate di calcestruzzo leggero ecc.), può accadere che le correnti ascensionali createsi per effetto termico trasportino aria contenente radon dalle cantine fino negli appartamenti situati ai piani
superiori.

I valori di misurazione sono plausibili, affidabili e significativi? Ci sono altri locali potenzialmente esposti in cui si dovrebbero effettuare misurazioni?
Spesso le misurazioni del radon vengono effettuate direttamente dagli abitanti dell’edificio sulla base di istruzioni «a distanza» (preparazione, dislocamento e imballaggio dei dosimetri). Non si possono escludere degli errori. Prima di intraprendere onerose misure di risanamento basate sui dati delle misurazioni è indispensabile effettuare le misurazioni una seconda volta e, almeno in questa occasione, effettuarle in diversi punti del piano interrato.

Qual è la situazione di partenza per quanto concerne la costruzione?
Se si conosce bene l’edificio, l’analisi del problema radon sarà più precisa e sarà possibile effettuare il risanamento in modo più mirato.
Occorre raccogliere informazioni puntuali sulla costruzione, i materiali, il sottosuolo, le condutture ecc., verificarle e registrarle in una documentazione sull’edificio preparata professionalmente. Vedi la lista di
controllo nell’allegato B.

Quali ulteriori misure di risanamento e quali progetti di trasformazione sono necessari?
I risanamenti da radon – soprattutto quelli di una certa importanza – dovrebbero venire integrati in un piano di risanamento e di manutenzione generale dell’edificio. E viceversa, ogni lavoro di risanamento o di trasformazione dovrebbe essere l’occasione per chiarire la situazione rispetto al radon.

Esiste un obbligo di risanamento e se sì, chi concerne?
Nel caso in cui si superi il valore limite di 1000 Bq/m3 in base all’Ordinanza federale sulla radioprotezione è obbligatorio effettuare un risanamento. I locatari hanno diritto al risanamento.
La conoscenza della situazione specifica di partenza per quanto concerne il radon costituisce la base per la progettazione di misure di protezione adeguate. Ciò significa prevedere misure di sigillatura o di
ventilazione praticabili, economiche ed efficaci. Spesso al momento dell’avvio dei lavori di costruzione o di risanamento ci sono ancora delle incognite. Solo dopo l’inizio della costruzione si potrà sapere se
il terreno su cui essa si fonda sia molto permeabile o relativamente impermeabile al radon e ciò influirà sulla scelta delle strategie di isolamento. Tuttavia se si conosce perfettamente la situazione di partenza in relazione al radon si sarà comunque in grado di elaborare una strategia di intervento flessibile che permetta di tener conto di diverse eventualità.

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