Quattro elementi basilari permettono una comunicazione pertinente e efficace nell’ambito della condotta in emergenza.
estratto protezione civile svizzera
1. Recepire attivamente
- Il contenuto di un’informazione è sempre di duplice natura: oggettivo e emotivo.
- Il mio interlocutore codifica l’informazione in modo differente da me (parole, immagini, mimica e gestualità).
- dare cenni di comprensione
- ripetere con parole proprie ciò che si è capito
- esprimere a parole i sentimenti e i problemi che si pensa di avere colto nelle affermazioni del nostro interlocutore
- viceversa: chiedere ciò che è stato capito
2. Parlare in prima persona
Un’affermazione in prima persona esprime un sentimento basato sul comportamento dell’altro che ha conseguenze per me e mi spinge a proporre un altro tipo di comportamento:
Esempio:
- «Il tuo comportamento ha delle conseguenze sulla mia persona e scatena in me il seguente sentimento. Ti propongo pertanto di adottare quest’altro tipo di comportamento».
Più concretamente:
- «Non hai preso posizione in merito a nessuno dei temi trattati. Questo tuo atteggiamento mi disorienta. Ti prego pertanto di dirmi brevemente che cosa ne pensi.»
3. Metacomunicazione, ossia osservare la comunicazione «dall’alto»
- Chi comunica con chi e in che modo? (ad altezza degli occhi? win-win?, ecc.)
- Chiarire e migliorare
4. Porre le giuste domande
chiedere: dove? quando? per sapere: ambiente e tempistica
chiedere: che cosa? per sapere: comportamento / attività
chiedere: come? per sapere: capacità
chiedere: perché? per sapere: valori
chiedere: in che veste? per sapere: identità / ruolo
chiedere: con chi? per sapere: appartenenza (ad un gruppo)
chiedere: a che scopo? per sapere: scopo / missione
Analizzare la situazione
I problemi da risolvere risultano dall’interazione tra il «dove/quando» è «a che scopo».
