Le Minacce: Quali sono

Le minacce si possono raggruppare in tre grandi insiemi: minacce aeree, di scoppio, di radio esposizione.

Le minacce Aeree

Le minacce Aeree comprendono fallout radioattivo, gas tossici nell’aria, minacce biologiche, fumo e cenere. Il componente critico, oltre alla tenuta meccanica del rifugio, per le minacce aeree è un vero e proprio sistema di filtraggio dell’aria sovrappressione NBC

Armi chimiche

Le armi chimiche sono state usate per millenni, all’inizio come frecce sotto forma di frecce avvelenate, ma esistono prove di armi molto più avanzate già in epoca antica e classica. L’avvelenamento delle derrate alimentari e delle riserve idriche data fin dall’epoca sumerica in Mesopotamia (VIII millennio a.C.).La tecnica si è via via, purtroppo raffinata, e tra le varie minacce i gas nervini coprono una gran parte delle sostanze utilizzate nei conflitti. I primi gas nervini furono approntati dalla Germania nazista nel decennio 19341944, successivamente vi si dedicarono anche ricercatori statunitensi e sovietici.

Le minacce derivanti da una deflagrazione

Le minacce di scoppio presentano infinite variabili. Lo scoppio può avvenire a distanze diverse, a quote diverse, con conseguenze che non si possono paragonare tra loro, con o senza ostacoli interposti. Se si progetta facendo riferimento a tutte le norme di buona tecnica e le strategie oggettive della costruzione, calandosi nelle norme, quindi nel merito del progetto, è possibile ottenere una protezione dall’esplosione sufficiente. È necessario pianificare in anticipo ed integrare la struttura con componenti adeguati. La costruzione del rifugio all’interno di una costruzione eretta di recente può resistere facilmente ad una spinta provocata dalla pressione di 1 bar. Costruire un rifugio in un edificio seminterrato esistente, difficilmente permette di raggiungere il grado di protezione di 1 bar, ma potrà resistere alla spinta di 0,35 bar, pressione a cui ci si riferisce per il calcolo dei crolli di edifici standard. 

Le minacce delle radiazioni

La protezione dalle radiazioni è un argomento difficile e delicato. Possiamo dire che esso si compone di tre variabili: 

Tempo, Distanza e Massa. 

Dei tre, il tempo è la grandezza meno controllabile da parte degli occupanti del riparo. 

La distanza invece è misurata dal rifugio, al più vicino punto di fallout. Per esempio, se il riparo è situato nel centro di una cantina, si ottiene maggiore distanza. 

La massa delle pareti che ostacolano il passaggio delle radiazioni, è controllabile, ma costoso. Il modo più semplice per aggiungere massa alla struttura è creare una barriera di calcestruzzo.

ALTRI APPROFONDIMENTI RECENTI

SCOPRI LE SOLUZIONI PER BUNKER NBCR DI NORTHSAFE

progettazione, manutenzione e fornitura di prodotti, finiture e strutture per Bunker NBC.