Guida: Principi di protezione radiologica

Informazioni di comportamento

I principi:

a. Tutte le strategie di protezione dovrebbero mirare a fare più bene che male (giustificazione)

b. Le strategie di protezione dovrebbero mirare a evitare l’insorgenza di effetti deterministici (evitare gli effetti deterministici)

c. Le strategie di protezione per esposizioni al di sotto delle soglie per gli effetti deterministici dovrebbero mirare a massimizzare il beneficio ottenuto (ottimizzazione)

Il primo principio della giustificazione si applica a tutte le strategie di protezione e per tutti i livelli di esposizione potenziale. Nel determinare se una strategia è giustificata, ossia fa più bene che male, si deve tenere conto di tutte le conseguenze attese, sia benefiche che indesiderabili, tra cui: rischi per la salute da radiazioni; rischi sanitari più ampi (compreso l’impatto psicologico); lesioni conseguenti; conseguenze economiche; fattori sociali e ambientali. Deve essere attribuito un peso significativamente maggiore alla prevenzione degli effetti deterministici rispetto ad altre conseguenze come costo e interruzione nel determinare se una strategia è giustificata.

Il secondo principio è quello di pianificare per evitare gli effetti deterministici. La priorità va sempre data alla considerazione delle strategie di protezione per evitare esposizioni che potrebbero portare a effetti deterministici, sia nella pianificazione che nella risposta. Ciò implica una presunzione generale che tutte le azioni protettive potenzialmente efficaci con la capacità di mantenere le esposizioni al di sotto delle soglie pertinenti siano giustificate, a meno che non si possa sviluppare un caso specifico che dimostri chiaramente che non lo siano. Non sempre è possibile prevedere che gli individui ricevano esposizione alle radiazioni oltre le soglie per gli effetti deterministici. Il secondo principio richiede che siano incluse ulteriori azioni di protezione nei piani di emergenza volte a garantire che gli individui che hanno ricevuto dosi superiori alle soglie siano identificati prontamente e trattati, se possibile. Si prevede che vengano mantenute attrezzature e procedure per identificare prontamente gli individui che sono stati fortemente esposti e che necessitano di assistenza

Il terzo principio dell’ottimizzazione si applica alla protezione dalle esposizioni che si prevede siano al di sotto delle soglie per gli effetti deterministici. L’ottimizzazione dovrebbe essere applicata solo a strategie che siano state giustificate. Per esposizioni basse, si presume generalmente ai fini della protezione radiologica che l’incremento del rischio per la salute dovuto alle radiazioni sia direttamente proporzionale all’incremento della dose, e che non ci sia una dose soglia al di sotto della quale non ci sia rischio . Ciò significa che non esiste un confine sicuro/insicuro di dose su cui basare le decisioni di protezione. In questa regione di dose, le strategie di protezione richiedono un equilibrio tra i danni e i benefici attesi (nel senso più ampio) nell’introduzione di particolari azioni protettive. È particolarmente importante assicurare che, quando si decidono strategie per proteggere contro piccoli aumenti del rischio potenziale futuro per la salute da radiazioni, tutte le possibili conseguenze negative delle azioni protettive siano attentamente valutate, inclusi rischi sanitari più ampi (compreso l’impatto psicologico); lesioni conseguenti; conseguenze economiche; fattori sociali e ambientali, per garantire che conseguenze dannose non intenzionali, incluse lesioni e potenziali fatalità, non superino i benefici previsti.

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