Trattati internazionali

Protocollo di Ginevra 17/06/1925

Protocollo concernente la proibizione di usare in guerra gas asfissianti, tossici o simili e mezzi batteriologici

Gli effetti devastanti delle armi chimiche utilizzate nel corso della prima guerra mondiale hanno spinto gli Stati parte del Protocollo di Ginevra a proibirne l’impiego già nel 1925. Il divieto concerne l’uso a fini bellici di gas asfissianti e/o velenosi e di sostanze analoghe, come pure di armi batteriologiche. Dall’entrata in vigore della Convenzione sulle armi chimiche, nel 1997, il divieto comprende esplicitamente anche lo sviluppo, la produzione, lo stoccaggio e la fornitura di queste armi. l Protocollo di Ginevra del 1925 vieta l’uso di armi chimiche e biologiche, ne vieta solo l’uso, non lo stoccaggio. 

La Convenzione sulle armi biologiche e tossiche è stata firmata nel 1972 da 175 stati. Non è prevista alcuna verifica, poiché gli USA si sono opposti. 

Questo trattato non è sempre stato rispettato: i russi hanno sviluppato bio-preparati tra il 1970 e il 1990 nonostante fossero firmatari del trattato.

L’apertura alla firma della CWC (Convenzione sulle armi chimiche) nel 1993 segna la fine della corsa agli armamenti e l’hanno firmata 193 Stati. 

L’OPCW, Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche è responsabile dell’ispezione dei siti chimici.

Entrambi i trattati vietano la produzione, lo stoccaggio e l’uso di armi chimiche e biologiche (salvo scopi protettivi).

Non esiste una convenzione sulla proibizione delle armi nucleari, nemmeno sull’uso dei materiali radioattivi.

Carta degli stati aderenti alla convenzione sulle armi chimiche. Hanno aderito 193 stati

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